31/01/12

Auschwitz

Son morto con altri cento, son morto ch' ero bambino,
passato per il camino e adesso sono nel vento e adesso sono nel vento....

Ad Auschwitz c'era la neve, il fumo saliva lento
nel freddo giorno d' inverno e adesso sono nel vento, adesso sono nel vento...

Ad Auschwitz tante persone, ma un solo grande silenzio:
è strano non riesco ancora a sorridere qui nel vento, a sorridere qui nel vento...

Io chiedo come può un uomo uccidere un suo fratello
eppure siamo a milioni in polvere qui nel vento, in polvere qui nel vento...

Ancora tuona il cannone, ancora non è contento
di sangue la belva umana e ancora ci porta il vento e ancora ci porta il vento...

Io chiedo quando sarà che l' uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare e il vento si poserà e il vento si poserà...

Io chiedo quando sarà che l' uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare e il vento si poserà e il vento si poserà e il vento si poserà...



30/01/12

Oscar Luigi Scalfaro



Oggi si sono celebrati i funerali di un uomo che dormiva con la costituzione sul comodino: gli unici a mancare sono stati quelli che la costituzione la tengono sotto i piedi.
Povera Italia...
Hasta


26/01/12

Non ci volevo credere...

Oggi sono entrato nella basilica di S. Maria Novella a Firenze. La mia prima volta, benchè viva a pochi chilometri e ci sia passato davanti moltissime volte. Una colpa, lo ammetto ma il momento è finalmente arrivato. E' una bomboniera che racchiude alcune vere meraviglie ( un crocifisso di Giotto, opere di Masaccio, Michelangelo, Duccio da Boninsegna, Ghirlandaio, etc) Il percorso che si fa all'interno porta, circa alla sua metà, a passare dietro l'altare marmoreo, per ammirare il coro ligneo splendido, una leggio in legno scolpito interessante e, soprattutto, i meravigliosi affreschi del Ghirlandaio, nei quali ci siamo persi per almeno 25 minuti , tempo minimo per poterci capire qualcosa e per ammirarne le mille sfaccettature. E' proprio in quel momento che è apparsa una scolaresca,credo di prima superiore, guidata dall'insegnante bionda. Si sono soffermati per ben tre minuti, in quel luogo meraviglioso per ammirare .... il leggio, voltando le spalle al resto. L'insegnante, pagata da noi tutti per formare quei ragazzi ( tra i quali ci sarà, forse, un medico, un magistrato, un insegnante o un politico) e farli diventare persone migliori. Una persona che ha il dovere di fornire i mezzi a quei ragazzi per apprendere il valore del bello, dell'operare umano, dell'arte come bene supremo e cibo per l'anima. Ecco: quella deficiente gli ha fatto vedere il leggio e se li è portati via. Io non ci volevo credere. Sì, è vero che in gita si pensa soprattutto a cosa si farà la sera nelle stanze, si vuole far casino e divertirsi ma di queste cose devono preoccuparsi i ragazzi, non gli insegnanti! E poi non è vero che è solo tempo perso: di fronte al bello qualcuno, foss'anche uno solo, sarebbe rimasto segnato, colpito, interessato. La speranza , ormai persa, l'ho, per fortuna, riacquistata nella basilica di Santa Trinità, dove un'appassionata insegnante delle elementari illustrava altri affreschi del Ghirlandaio ( giornata così, la nostra...) ad una attentissima classe di scuole elementari, i cui ragazzi porgevano (pensa un po' te che strane cose...) domande per meglio capire le criptiche immagini.
Allego immagine della Cappella Tornabuoni, così, almeno voi, mi capirete!
Hasta


Paolo Conte - Il maestro

22/01/12

Etta James


Un ultimo mese terribile per la musica.
Ora il cielo si è portato via Etta, angelo del blues.
E tutti noi abbiamo davvero qualcosa per cui piangere un po'.
Vado a prendermi un fazzoletto.
Hasta





13/01/12

Bello spettacolo!

Come al solito il nostro parlamento ha messo in scena, ieri, uno splendido spettacolo, intitolato, stavolta:" Ma chi credete che siamo?" Gli attori, mascherati per la paura che, poi, li si riconosca per strada, hanno recitato perfettamente le loro parti. Molti i biglietti venduti, così come le coscienze. Star della giornata un possibile camorrista che ha fifa, anche lui, di dimostrare il contrario e preferisce restare un sospetto che un innocente. La cosa suonerebbe strana ovunque tranne nel paese do' sole. Qualcuno ha riso e riso tanto, sebbene si trattasse di un dramma.
Ci hanno dimostrato, comunque che loro sono loro e non non siamo un cazzo! (cit.)

Berlusconite

Chiedo anticipatamente scusa a tutte le mie splendide lettrici, le quali avranno già intuito dal titolo del post che qualcosa le offenderà ( l'omino, in sè, è un'offesa al gentil sesso, figuriamoci una malattia che a lui fa capo). Il fatto è che non credo alla confessione dal parroco ( se vedeste, poi, quello della mia parrocchia non ci restereste nel confessionale nemmeno per 20 secondi), ma quando commetto "peccati" terribili vengo consumato dal rimorso e dai sensi di colpa e a qualcuno devo parlare. Chi meglio di voi, allora?
Ecco cosa è successo. Dopo 6 mesi di latitanza sono tornato in palestra, notevolmente sovrappeso e con la muscolatura simile ad un fiordilatte, e mi sono dato al cardiofitness selvaggio. Ad un certo punto la rara malattia del titolo mi deve aver colpito perchè ho iniziato a pensare che nella palestra ci fossero solo donne e tutte ignude. Io, l'unico uomo presente, mi spostavo di attrezzo in attrezzo con una seggiola e restavo lì ad osservare le bellissime ninfe alle prese con tapis-roulant, step e cyclette. Vi evito la descrizione di altri particolari. Mi ricordava uno di quei film degli anni 70/80 con Tognazzi. Sì, lo so: pensieri da maiale ma la berlusconite quando ti piglia ti piglia!
Ad un certo punto mi ha affiancato mia moglie che, seguendo con un dito la traettoria del mio sguardo si è accorta che era fissa da dieci minuti sulle chiappette di una simpatica e procace tapirulante. La mia espressione rassomigliava tanto, poi, a quella dell'ultima apparizione televisiva di Giulio Andreotti. L' adorata mogliettina ha, infine, indicato con l'indice lo schermino della cyclette che indicava 170 pulsazioni al minuto e, subito dopo, i pettorali dell'istruttore Guidone. Solo allora mi sono scosso e, smettendo di pedalare (e fissare...), sono tornato in me.
Che incubo: è una malattia terribile!
Pensate sia grave?
Che si tratti di una guerra batteriologica?
Ho comunque trovato l'antidoto: il ritorno nello spogliatoio maschile uccide ogni germe di berlusconite per molto, molto tempo.
Allego foto: se vedete uno con una faccia così, portatelo al campo di calcetto e fategli fare un giro negli spogliatoi!



Hasta.

P.s.: La canzone che avevo nelle orecchie, durante l'attacco era questa:


03/01/12

Barbera d'Alba 2005 Flavio Roddolo

Colore brillantissimo, carico il giusto, di un bel rubino netto. Infilando il naso nel bicchiere spunta un fruttato che fa salivare, di ciliegia ma anche di frutti di bosco acidini. Sarà anche un po' atipico ma ci sento profumi che ricordano il geranio, prima che arrivino quelli di buccia d'arancia, di chiodo di garofano, quasi una specie di vin brulè. Intenso e fine ma è soprattutto l'attitudine a farti salivare che stupisce, sottolineandone la "croccantezza". Bocca verticale, gustosa e vibrante. Una partita di ping pong fra acidità spigolosa e sale, con il tannino lievissimo e l'alcool che sembra non esserci, tanto è equilibrato. Lunga la persistenza, centrata sul frutto. Piace molto, anche se mi aveva esaltato, tempo fa, maggiormente, il nebbiolo. In ogni caso regge perfettamente il piatto e piace anche dopo il pasto, sorseggiato davanti alla tv. Grande vino che spacca il sedere a moltissimi "concorrenti", anche per il prezzo da Nobel per la pace.
Ci abbiamo mangiato delle polpette fatte con avanzi: una tagliata lasciata a metà perchè gommosa, riso bollito, olive nere, formaggio edamer. Tritata la carne, si unisce al riso, ad un uovo ( per 350 g di carne e 50g di riso), olive spezzettate, formaggio grattugiato. Si fanno delle pallette di 3 cm di diametro e si passano in forno ventilato per dieci minuti. Nel frattempo si lascia rosolare in padella con olio un trito di cipolla rossa, scalogno e porro, si bagna con del vino rosso e, sfumato l'alcool, si aggiunge un poco di passata di pomodori. Passati i 10 minuti si frulla il soffrittone e si ributta nella padella con le polpette, si diluisce con un goccino d'acqua e si lascia andare coperto per un'altra decina di minuti. Vengono parecchio buone e ti aiutano a non buttare niente. Contorno di coste ripassate col pomodoro ( aiuta la coscienza del dopo-abbuffate natalizie, come del resto le polpette non fritte).
Anche stavolta niente foto, sorry. Se le provate, magari, mandatemela voi.
Buon inizio d'anno a tutti.
Hasta

Davide Van De Sfroos - Akuaduulza

24/12/11

Auguri

Buon Natale a tutti voi.
..E che Dio ce la mandi buona!

Hasta

Marco Carena - Buon Natale

23/12/11

Se potessi avere...

...due miliardi al mese.
Questa è la cifra che il nostro paese spende per le spese militari.
Utilizzando il mio potentissimo abaco, fornitomi in leasing da un super-tecnico con 6 lauree alla Bocconi e svariati master in fanculogia, ho calcolato che ammonterebbero a 24 miliardi l'anno. Se li moltiplico per tre, sempre ringraziando il grande economista mio amico e benefattore per il prestito della calcolatrice a celle solari, farebbe 72 miliardi di euro.

La manovra del super-governo ammonterà a circa 62 miliardi in tre anni, oltre a quintali di sangue rubati ai poveracci.

Mi sa che ho trovato i regali di Natale per il ministro Monti.


22/12/11

Mills

La doppia negazione afferma, vero?
Quindi il bugiardo che dice di aver detto il falso?
Abbiamo diritto ad un po' di ar i es pi i si ti! Vergognatevi!
Hasta

Otis Redding - Respect

Natale col Pd

Ho trovato questo ideo meraviglioso sul sito di Piero Ricca.
Ve lo propongo.
Hasta

19/12/11

Rigurgito

Dov'è finita la dignità?
Dove il rispetto per gli altri?
Come ci si può dimenticare di essere uomini?
Come possono, tanti indegni rifiuti, insozzare questo mondo coi loro passi, coi loro respiri?
Cosa raccontano ai loro figli quei viscidi vermi che causano morti e sofferenza?
Come è stato possibile infradiciare a tal punto la morale?
Ci si può davvero sentire superiori perchè si guida una Porsche invece di un carretto?
Chi merita davvero di vivere? Il broker spietato che lucra sul dolore o il contadino africano col campo espropriato?
Chi merita di morire?
Se c'è una vera economia del mondo deve essere quella dei sentimenti, sennò è guerra!
Il rispetto è pace, il menefreghismo è guerra.
Stringere la mano è pace, pensare ai soldi è guerra.
Chi è giusto venga soppresso? Il venditore di accendini al mercato o il politico che gli ruba soldi, dignità, vita?
Il vero inferno è nelle banche, nelle borse, nei mercati finanziari.
Quando la stessa solidarietà è travestimento per il lucro tutto finisce ed inizia la guerra.
Guerra di poveri, di straccioni e di ricchi. Guerra di papponi e troie. Guerra di verità e di bugie.
Il futuro sarà di guerra: poco ci possiamo girare intorno.
Le fette di salame sono fuori moda...
Quei pochi che fottono i tanti si troveranno da soli e non ci saranno Cayman o altro dove fuggire. I soldati e i poliziotti capiranno di essere fra i fottuti e non saranno più marionette al loro servizio. Non ci saranno navi spaziali a portarli via e saranno fortunati quelli morti prima ma lo saranno meno i loro figli.
E' che anche di loro se ne fottono.
" Grazie, papà, di avermi rubato il futuro, tutto per un succhiotto da una mia coetanea. Sei proprio degno di tutto il mio rispetto!" Ditelo ai vostri padri, quei ruffiani senza scrupoli che fanno della fregatura altrui il loro scopo di vita, che non hanno rispetto degli uomini e delle donne, e nemmeno di voi. Diteglielo che sono solo pupazzi, che sono fatti di sterco e che moriranno anche loro, come tutti . Dio le tangenti non le piglia.
Non so se esista la giustizia, terrena o divina che sia, ma spero che chi lo merita soffra il più possibile e ne abbia coscienza, così da pagare la sua tassa, perchè non ci sono "evasori mortali".
E' un rigurgito, abbiate pazienza, ma non si può sempre e solo inghiottire.
Hasta.


18/12/11

Un saluto

E' partita Cesaria Evora, per l'ultima sua tourneè e per spiegare agli angeli come si fa a cantare.
La sua è una delle poche voci che riesce a toccarti dentro.
Ci mancherà.

14/12/11

Langhe reprise

Ve lo avevo detto: vi avrei raccontato qualcosa del nostro viaggetto in questo parademoniaco territorio. Lo definisco così perchè è uno di quei posti che ti fa stare bene ma che ti vizia davvero tanto per cui è a metà strada giusta fra il bene ed il male.
Abbiamo alloggiato a La Morra, in un appartamento ricavato nella villa di un architetto fan della bio-edilizia. Appartamento molto confortevole e perfettamente "verde", nonchè dotato di una vista commovente sull'Annunziata, corredato, pure, dello scenografico profilo del Monfalletto ( piccolo colle vitato con in cima un imponentecedro del libano).
Inutile negare che in pochissimi giorni ho aumentato il mio già notevole peso di una ricca zavorra adiposa ma in vacanza vige, fra i tanti motti, anche il consolatorio " 'fanculo: c'è tempo per le cose sane". Cibo e vino, oltre alla splendida presenza degli amici veri, ci hanno accompagnato fin dalla settimana di preparazione del viaggio: fondamentale è la scelta di cantine da visitare, bottiglie da acquistare in enoteche scelte a tavolino, ristoranti in cui pranzare e cenare. So che non mi criticherete, almeno voi, cari lettori del mio blog sovrappeso!Intanto vi consiglio alcuni posti davvero interessanti, ciascuno a suo modo, dove mangiare con grande soddisfazione:
  • trattoria del Peso a Belvedere Langhe: sembra di entrare in una macchina del tempo che ti fionda negli anni 80. Sala realmente retrò, clientela fatta di lavoratori ( in settimana), personale schivo ma sincero, cibo semplice da trattoria con tutti i crismi. Mi han detto che di Domenica l'esperienza è mistica ma vi posso dire solo che in settimana, per circa 25 euro in due abbiamo mangiato bene ( compresa ci è stata data una boccia di dolcetto che è finita senza nemmeno fiatare...)
  • Da Maurizio a Cravanzana: posto situato davvero in culo al mondo ma dove BISOGNA ANDARE! Oltre alla grande disponibilità dell'oste Maurizio, il quale ha scoperto in tredici secondi che la dritta è arrivata da Andrea Scanzi, non appena abbiamo ordinato un Nebbiolo di Flavio Roddolo ( tra l'altro splendido per tensione, struttura da tutto pasto e bevibilità), va sottolineata la cura nelle portate ed il carrello dei formaggi. Bella esperienza e ristorante scattato subito nella personalissima top 5. Un piatto degustazione di formaggi con 17 esemplari non l'avrei nemmeno mai immaginato possibile, invece...
  • L'eremo della Gasprina a La Morra: uno chef sopraffino ti riempie di bontà senza la minima pietà raccontandoti un territorio ma anche la passione per la cucina di alta classe. Mi ci hanno portato degli amici che non finirò mai di ringraziare. Cucina a vista. Un po' di boria, è vero, ma chi se nefrega se, poi, nel piatto trovi cose fatte bene. Il prezzo è da standing ovation. Carta dei vini buona. Abbiamo bevuto una Barbera di Cappellano, mai deludente anche se migliora davvero tanto col tempo e la nostra peccava ancora di troppa gioventù ed un nebbiolo di non ricordo chi, ahimè, ma che non mi ha colpito granchè.
  • L'osteria del vignaiolo a La Morra: Piccolo e coccoloso ristorantino con cucina di territorio, segnalato per l'atmosfera accogliente, la carta dei vini "ganza", i piatti ben fatti e la cordialità langarola che mai smetterò di lodare. Abbiamo bevuto un Nebbiolo di Giuseppe Rinaldi da brivido e , se mi concentro un po', credo di poter sentire ancora il finale agrumato.:-)
Le aziende che abbiamo visitato sono state tre: Tenuta San Biagio, Poderi e Cantine Oddero, Rocche Costamagna.
Tra le tre ci è piaciuta indubbiamente di più, per qualità dei vini, quella degli Oddero: i Baroli, pur soffrendo annate difficili per chiusura lasciano intendere una profondità che negli altri non abbiamo percepito. Splendida la degustazione presso la tenuta San Biagio, grazie alla immensa disponibilità ed affabilità dei proprietari che ci hanno intrattenuto per ore senza mai perdere di interesse.Fra i vini citerei il loro Verduno Pelaverga, per concessione coltivato fuori dal comune di Verduno e quindi dotato di caratteristiche differenti dagli altri, centrato più sul frutto che sulla spezia e il Barbaresco vigna Montersino, di grande piacevolezza e bevibilità. Corretti gli altri vini anche se devo ammettere che hanno un rapporto q/p invidiabile. Gli Oddero spiccano in tradizionalismo spinto, ritrovato anche in Rocche Costamagna, seppur con risultati lievemente inferiori.
Il territorio: è una zona ancora sanguigna. Peccato, forse, è l'eccessiva presenza della vite che finisce per coprire quasi la totalità dei panorami, sintomo di una troppa corsa all'oro, dimenticandosi i sani ritmi e le dinamiche di equilibrio naturale. In ogni caso si respira aria sana, da quelle parti ed è per questo che la cosiglio a tutticoloro che vogliano staccare dai ritmi quotidiani e vogliano riscoprire un'umanità che ancora, sebbene non ovunque, continua a resistere agli attacchi del codice a barre.
Mi rendo conto di essermi dilungato fin troppo, per cui vi lascio con qualche foto.
Hasta







01/12/11

Mongoloid

Ho risentito oggi questa canzone e mi ha ricordato i tempi della mia troppo breve frequentazione di una radio indipendente, tanti (troppi?) anni fa.
...E un po' mi manca!