27/11/08

Maltagliati fantasiosi

Una ricettina davvero sfiziosa. Sono dei maltagliati di ceci e menta con salsa ai gamberetti al profumo di mandarino.
Preparate la pasta mescolando 100g di semola di grano duro, 40 grammi di farina 00, 60/70 g di farina di ceci, una spolverata di menta secca o fresca tritata ed un pizzichino di sale con quanta acqua riesce ad assorbire ( versatene un poco alla volta fino ad ottenere un impasto non troppo morbido). Lavoratelo una decina di minuti, quindi lasciatelo riposare altrettanto a lungo. Stiratelo, poi, con mattarello o con macchinario ( io preferisco il mattarello...) lasciando la sfoglia non troppo sottile. Tagliatelo a rettangoli irregolari e metteteli a riposare fino a quando li dovrete cuocere. Più resteranno ad asciugare meglio sarà.
Il sugo va preparato facendo soffriggere i gamberi per 1 minuto in una noce di burro ( la quantità di gamberi dipende un po' dalla vostra golosità, per cui evito dosaggi). Bagnate con un bicchiere di spumante secco e lasciatelo evaporare. Aggiungete, quindi, 150 g di panna fresca e la buccia di un mandarino, non trattato, grattugiata. A questo punto aggiungete la pasta che avrete nel frattempo portato a metà cottura in acqua bollente salata e continuatene la cottura in padella aggiungendo, se servisse, dell'acqua di cottura della pasta che avrete tenuto da parte. Regolate di sale e servite caldissima. Decorate il piatto, se volete e se ne avete in casa, con dei semi di papavero che fanno sempre la loro "sporca figura". Da abbinare un sauvignon o, per gli amanti della bollicina, un metodo classico, magari un Franciacorta od un classese, comunque ad alta percentuale di pinot noir. Hasta

Timoria Sangue impazzito

26/11/08

Eh, già...



Ora che Tremonti ha presentato la social card ( 40 euro al mese ai poveri) mi sento più tranquillo. Se non avessi più nulla, almeno i soldi della benza per andare a fare la spesa me li darà lui. Non potrò comprarmi nulla ma vuoi mettere l'Auchan al sabato pomeriggio...

Franco Battiato Povera patria

22/11/08

Gente che va...

Se ne è andato Curzi. Tutti i politici, a destra e a sinistra, sono dispiaciuti e fanno a gara per dirlo al primo giornalista che gli passa davanti. Quanto lo siano davvero sono le loro coscienze a saperlo.

Se n'è andato anche Abraham Biggs. Era un ragazzo deluso americano che ha annunciato ai visitatori di un sito che il giorno x si sarebbe strafatto di medicinali in diretta web, ripreso dalla sua telecamerina, e sarebbe morto in diretta. Così ha fatto. Questo dovrebbe far riflettere. Ciò che mi turba non è il fatto che una persona triste ed un po' matta si sia suicidato ed in preda a manie di protagonismo l'abbia fatto in diretta. Mi fa riflettere che a guardarlo morire ci fosse un sacco di gente...

Se n'è andato un ragazzo cui è crollata addosso la scuola e, di questi tempi, con i tagli all'educazione qualcuno dovrebbe proprio stare zitto ( ed, invece, parla) ed si indice un tavolo per discutere sulle cento scuole meno sicure d'italia ( lo scrivo volutamente minuscolo...). Che cazzo c'è la classifica delle scuole fatiscenti? E chi sono gli sfigati della 101 in classifica? Come o meglio, dove la prenderanno?

Carmen Consoli Contessa miseria

Una ricettina

Classica serata in cui apri il frigo e ci trovi davvero poca roba. Bisogna inprovvisare. Ho un po' di polpa di maiale avanzata da uno spezzatino di un paio di giorni fa. La faccio a dadini e la salto in padella con un goccio d'olio, una noce di burro ( adoro questo tris di grassi, biglietto per l'inferno dei golosi...) e qualche foglia di salvia. Rosolati una manciata di minuti li sfumo con 1/2 bicchiere di brandy. Dopo una decina di minuti aggiungo dei pomodori secchi tagliuzzati ed bagno con un paio di bicchieri di acqua bollente. Tornato il bollore aggiungo dei pici freschi ( sorta di spaghettoni artigianali con lunga cottura ) e li porto a cottura come se fosse un risotto, bagnandoli con dell'acqua bollente quando ne hanno bisogno. Li aggiusto di sale e pepe e, una volta cotti, aggiungo della lattuga romana a listarelle.

Li mangio accompagnandoli con una igt Vigneti delle Dolomiti Pinot Nero 2006 di Pojer e Sandri.
( non lo scelgo per criteri da sommelier ma perchè ho voglia di un Pinot Nero, vitigno che adoro e che dà quasi sempre vini di grande eleganza).
Rosso granato, trasparente ma non luminosissimo. Bouquet di profumi esile ma fine ( frutti di bosco, susina, leggera speziatura ). In bocca è semplice e beverino, con ritorni di pepe ed un finale, in verità, non lunghissimo e con una vena leggermente amarognola. Vino semplice che rimanda ad altra volta la soddisfazione della mia voglia di Pinot nero ma che non mi sento di bocciare in quanto rimane nella media dei vini di questa fascia di prezzo ( 5-10 euro).
Hasta

Jonny Lang Lie to me

21/11/08

Vini

Ancora un paio di degustazioni al volo

Valtellina superiore Diaul az. Nino Negri
E’ il fratello minore dei gran bei vini di questa azienda. Rosso rubino con tendenza al granato, profumi di fiori secchi, frutta matura con marasca in primo piano, poi spezie ma anche un che di tabacco e di sottobosco. Dopo un sorso resto leggermente deluso perchè mi aspettavo un vino con più corpo. Dopo il primo bicchiere, però, comincio ad apprezzarlo di più. Tannini lievi e una discreta freschezza lo rendono piacevole perchè non “pesante” ed alla fine la bottiglia finisce molto agilmente. Direi che, considerato il prezzo decisamente abbordabile, lo consiglierei, ovviamente rimandando ad altri prodotti per ritrovare un Valtellina Superiore davvero di razza.

Toscana igt Rosso dell’Aiola 2007 az. Fattoria dell’Aiola
Un vino da Sangiovese e canaiolo, con colore rubino lieve, poco profondo. Profumi di frutta ( ciliegia in primis ) e fiori freschi, senza particolare intensità. Non mi entusiasma anche se va bene per chi cerca un vinello leggero e semplice, ad un prezzo abbordabile ( intorno ai 5 euro). Non credo, personalmente, che lo ricomprerò, ma sono curioso di provare il loro Chianti Classico per farmi un’idea migliore dell’azienda.

17/11/08

Ricerca

Sto cercando di capire cosa ci sta accadendo. Noi che stiamo cedendo alle moine della tv e dei suggerimenti che ci dà. Come non possiamo non essere, cosa è bello e cosa non lo è. Cosa è buono e cosa non lo è.
Sto cercando di trovare la guida giusta. Fra quelle di posti da vedere, di cose da fare. Cerco nello scaffale delle guide su come devo diventare per vincere la sfida della società, fottendo la mia anima e ciò che realmente sono. Fottendo ciò che sono stati e sono i miei genitori, i miei amici e tutti quelli che nella mia vita mi hanno insegnato qualcosa. Perchè non c'è la guida per fottere chi sta cercando di fottermi? La cerco ma non la trovo...
Sto cercando un motivo per esultare, quando mi sveglio al mattino. Trovo nel volto addormentato di mia moglie una ragione per essere felice ma non riesco ad esultare. Penso a come possa essere il nostro futuro, visto quello che ci succede attorno.
Sto cercando in me la forza di ribellarmi. Mi sento stanco ma non ho ancora fatto nulla. Tento di delegare, come ti consigliano di fare. Sì ma a chi cazzo delego? E cosa diavolo gli delego? Che cazzo significa delegare? Gli piace vederci stanchi, gli fa comodo. Caffè triplo per me ed un bel calcio nel culo. Che muova le chiappe, infine!
Sto cercando e non lo trovo una via d'uscita al tunnel politico di questo paese. La trovo, forse, ma mi fa paura.
Sto cercando nel viso delle persone, quelle che non conosco, il seme dell'umanità. Sto cercando di ricominciare a guardare la gente pensandola amica e non assetata di sangue.
Sto cercando una notizia che non parli di morti ammazzati, cose di regime, tetteculifichecorna, il gflatalpalisola e soci, l'ultima auto che fotte i polmoni dei bimbi ma fa trecentoallora.
Sto cercando di guardare di nuovo i monumenti ai caduti e di non guardare i documentari sul fascio che mi propina la rai.
Sto cercando di usare l'ultimo mezzo di comunicazione che ci rimane ma stanno cercando di rubarmi anche questo.
Sto cercando me stesso in quella persona che cercano costantemente di farmi credere che io sia.
Sto cercando negli affetti la via d'uscita al piattume della vita quotidiana.
Sto cercando di scrostarmi di dosso, grattando con le unghie, il numerino che mi hanno appiccicato addosso, il codice a barre, l'etichetta di consumatore inconsapevole.
Sto cercando di essere il meno perfetto possibile: ciccione, brutto, pallido e puzzone. Solo per fargli dispetto. Non parlo più con i belli ed i magri. Odio le ragazze secche che assomigliano alle veline e prenderei a calci sui loro bei culetti tutte quelle ragazzette che le veline le vogliono fare sul serio.
Sto cercando dove siano finiti gli ideali e le conquiste che nel passato hanno realizzato i nostri genitori e prima ancora i nostri nonni.
Sto cercando i motivi per cui uno è considerato un grande se ha bonificato due paludi del cazzo ma in compenso ha bruciato libri e spento voci a suon di botte.
Sto cercando una spiegazione al fatto che tanta gente creda ad una banda di figli di puttana che li sta sodomizzando con il sorriso, sussurrandogli nell'orecchio che in realtà non è così, nonostante il fastidio che sentono là dietro.
Sto cercando di parlare di nuovo, di leggere.
Sto cercando nel dialogo una risorsa e nella amicizia un valore su cui ricominciare.
Sto cercando di non dimenticarmi mai di cercare, perchè la ricerca è vita e che sia ricerca per strada e non su google.

15/11/08

Toglietemi tutto ma non il mio blog...

Anch'io, come già molti altri ho deciso di diffondere il malcontento sulla possibile limitazione della libertà sui nostri blogs a causa della terrificante legge Levi. Cito dal blog di Beppe Grillo una sintesi di suddetta legge:
"In sostanza:
- ogni blog è equiparato a un prodotto editoriale
- ogni blog che pubblica Adsense di Google o banner può risponderne all'Agenzia delle Entrate
- ogni blog deve iscriversi al ROC (Registro degli Operatori di Comunicazione)
- ogni blog è soggetto alle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa
- ogni blog che non si iscrive al ROC può essere denuciato per il reato di "stampa clandestina": due anni di carcere e sanzioni economiche.
Un blogger può scegliere se iscriversi al ROC, e correre il rischio di una delle innumerevoli denunce penali e civili sui reati a mezzo stampa che risalgono al Codice Rocco del fascismo o, in alternativa, entrare in clandestinità prima di entrare in galera. Insomma, può impiccarsi o spararsi un colpo in testa."

Inquietante è che provenga da un esponente del Pd...
Comunque io ho deciso di ospitare il banner e di aderire all'iniziativa. Spero che lofacciano in tanti.
Hasta

Inti illimani El pueblo unido...

14/11/08

Uno che se ne va


Se n'è andato Stefano Rosso, uno di quei cantautori che non caga nessuno, o quasi, perchè parla di politica. Lo ha fatto molti anni fa, descrivendo tematiche che, ahimè, sono tuttora attuali. Un saluto mi sento di farglielo...


Stefano Rosso Una storia disonesta

Concerto

Sono andato avedere il concerto di Guccini a Milano. Il forum pieno pieno...Giovani, tanti giovani. Forse c'è ancora una speranza! Non vi racconto le emozioni perchè ne vado geloso ma consiglio a chi non lo conosce di ascoltarsi qualche cd.


Ovviamente il pezzo che vi consiglio oggi è suo.
Francesco Guccini Canzone di notte n.3

13/11/08

Momento d'ira

Ma cosa si può fare a quei deficienti che, in autostrada, stanno nella corsia di mezzo, anche quando quella di destra è pulita per decine di chilometri? Non c'è un referendum o qualcosa del genere per toglierli dalla faccia della terra? E' una di quelle cose che davvero mi fa imbestialire! Se avessi una bond-mobile gli sparerei alle gomme!

Fattoria Lischeto

A Volterra ( Pi ), fuori dal meraviglioso centro, in un agriturismo di quelli veri, ci siamo stati più di una volta. Non posso che dirvi che ci si sta davvero bene. Si mangia ciò che quella sera hanno deciso di cucinare: antipasti di salumi e formaggi ( di produzone propria ), mozzarella di pecora ( eccezionale) e verdure di stagione che potete trovare sotto le più svariate forme ( insalate di farro, marinate, etc.). Si passa, poi ai primo, a volte due, che può essere una classicissima zuppa volterrana o della pasta con sugo di carne o verdure. Il secondo è spesso un arrosto di carni miste contorniato da verdure arrostite ma vi potete imbattere, con vostra grande fortuna in un umido di cinghiale da risvegliare i morti o in un maialetto da latte alla maniera sarda... Dolci fatti in casa ( tiramisù, crostate, creme...). Olio di produzione e vino, non loro, sfuso e sincero ( credo un montescudaio..). Una serata davvero piacevole, in grosse tavolate e con le portate servite su vassoi comunitari. Tutto aiuta la chiacchera fra sconosciuti e a fine serata siamo tutti amici! Appuntamento per un grappino con il proprietario Giovanni che ci intrattiene piacevolmente fino a tarda notte. Per fortuna abbiamo preso una stanza! Il prezzo e soprattutto il posto valgono una visita.


Bob Marley Redemption song

10/11/08

Al volo

Ora un paio di vini veloci veloci...

Puglia igt Greco Hirondelle 2006 az. Torre Quarto
Bel colore paglierino con bella vivacità. Profumi di frutta esotica e fiori freschi. Molto gradevole.
Media acidità e discreta morbidezza. Non spicca per complessità ed austerità ma per semplicità e bevibilità. Ottimo rapporto qualità prezzo per cui lo consiglio.

Sicilia igt Sirah D’Istinto az. Calatrasi
Un colore rubino cupo con qualche riflesso violaceo ci anticipa un vino di corpo. All’analisi olfattiva non spicca alcuna qualità particolare ma tipici rimandi di frutta matura, spezie dolci, pout-pourri. In bocca è caldo, pastoso con tannini morbidi. Intenso ma sgraziato. Poca freschezza lo rende stucchevole, a parer mio. Il finale lievemente amarognolo chiude una impressione generale non molto positiva. Nella sua stessa fascia di prezzo si può trovare davvero di meglio.

08/11/08

Solociccia


Ebbene sì. Dopo tanti dubbi, le voci delle schifoserie ( chissà se vere o no...), tentativi falliti, ci siamo andati.
Fortuna o sfortuna ha voluto che i commensali del nostro stesso tavolo abbiano dato buca, per cui ci siamo trovati in una saletta in due. Devo spiegare: questo posto è particolare per diversi motivi. Primo: tavoli grandi, per cui ceni fianco a fianco con chi capita. Secondo: 6 portate di carne accompagnati da verdurine in qua ed in là. Tagli secondari e non fiorentine o cose del genere. Terzo: possibilità di portarsi il vino da casa. Quarto: prezzo fisso. E' stato costruito, dicono, nella vecchia casa del celeberrimo ( nel bene e nel male) macellaio di Panzano in Chianti Dario Cecchini, conosciuto per qualche comparsata alla tv e per la sua passione per Dante e la Divina Commedia.
Torniamo a noi. saletta praticamente solo per noi. L'ambiente è particolare. non il classico arredamento rustico ma un qualcosa di moderno e caratteristico. Non saprei ancora dire se mi piace o no...
Il menù:
  • Crostini di sugo all'uso di natale
  • fritto del macellaio ( carne mista fritta o impanata)
  • ramerino in culo ( sorta di tartare di manzo )
  • muscolini alla salvia ( stinco )
  • tenerumi in insalata ( carne da lesso con callicini e grasselli)
  • braciata di cipolle e bove ( sorta di spezzatino )
  • Il tutto accompagnato da pinzimonio, schiacciata, pane, fagioli e ceci. In fondo caffe, torta all'olio e digestivi dell'esercito italiano
Che dire: le quantità sono davvero da reggimento, direi fin troppo abbondanti ( tantissimo cibo finisce in pattumiera...). La qualità non è male, devo dire, trattandosi di preparazioni davvero rustiche, ma non brilla certo per finezza ed eleganza dei sapori. D'altra parte nessuno verrebbe qui cercando cibi tanto diversi da quelli che ci vengono proposti. Nel complesso lo consiglierei ad un gruppone che voglia festeggiare e fare un po' di casino per una serata. Sconsigliato, a parer mio, per serate a due o per chi ricerca un luogo dove coccolarsi o coccolare. Capitolo a parte per i digestivi dell'esercito: Li ho provati tutti e tre, visto che ai tempi scelsi il servizio civile per cui queste cose me le ero davvero perse. Il cordiale, devo essere sincero, non era neanche così male... La grappa è un vero pugno in faccia: terribile! L'elisir di china ricorda quegli sciroppi che prendevo da bimbo ma, complice anche il vino, mi smuove vecchi ricordi ed immagini sbiadite di raffreddori, calde coperte a casa dei genitori, magari con la neve di fuori...
Il vino ce lo siamo portati da casa. Abbiamo scelto un Chianti Classico Riserva 1999 della fattoria di Montagliari di Panzano ( appunto...). All'inizio risulta molto chiuso e solo dopo alcuni minuti inizia ad aprirsi per bene. Il colore è un bel granato ancora vivace e lascia nel bicchiere lacrime fitte e lente, sintomo di alcolicità e consistenza. I profumi non sono esplosivi ma delicati: frutta sotto spirito, spezie dolci, pepe, tabacco ed anche un che di sottobosco. In bocca è snello ma con tannino ancora grintoso. Non brilla per eleganza, comunque, e nell'insieme direi che si tratta di un Chianti decisamente tradizionale e di buona qualità.


James Brown Please, please, please

07/11/08

Obama


Obama ha vinto le elezioni negli Usa. I Repubblicani hanno perso. Abbiamo scampato il pericolo di una vice di nome Sarah Palin che, sebbene più esilarante del rispettivo democratico, mi risultava cattiva da digerire. Io sono contento. Sono contento perchè gli americani, o almeno quella parte che va a votare, non finiscono mai di stupirmi. Non l'avrei mai detto che avrebbero scelto un presidente afro-americano. E' vero, però, che io sono un po' prevenuto sull'intelligenza media del popolo Usa ( hanno ri-eletto uno come Bush Jr...) e sul reale livello di integrazione razziale raggiunto da quel paese. Sono contento perchè c'è stata una svolta, almeno sulla carta, nell'interrompere la politica aggressiva dell'ex boss di Washington. Non credo che il cambiamento sarà esagerato nè che Obama possa mettersi contro le lobbies che hanno comandato finora senza avere le spalle coperte da qualche altro potente cui, volente o nolente, dovrà ridare qualcosa. Credo, anzi, che avrà delle difficoltà serie con la attuale situazione finanziaria americana e con tutti quelli che gli chiederanno azioni serie nel campo, soprattutto, dei diritti umani più volte violati negli ultimi anni. Gli fo' un "in bocca al lupo", per quanto gliene possa fregare e, a questo punto, spero di restare ancora stupito varie volte per notizie giunte da oltreoceano.
Sono, invece, incazzato con il modo assolutamente da imbecilli con il quale il nostro premier ha accolto la notizia ( sottolineato dal fatto che lo stesso Obama ha telefonato anche al presidente del "ciripiri state" ma non al Berlusca...). Purtroppo all'estero pensano che l'abbia votato Io, quel bigolo, e la figura del deficiente non la voglio fare. Ma perchè non si fa gli affari suoi, come sta facendo, ma standosene zitto? E che cazzo! Oltretutto dà dei deficienti a quelli che non apprezzano il suo sense of humor, per cui oltre agli stranieri , ci si mette pure lui! E' un attacco bilaterale... Quel che mi ha fatto arrabbiare di più, però, non è la storia "dell'abbronzato" ma il fatto che abbia detto che non avrebbe seguito gli esiti delle elezioni perchè l'indomani doveva lavorare. Lavorare???? C'è gente che il giorno dopo è andata a spaccarsi la schiena per 60 euro e le elezioni le ha seguite. Ma se non te ne frega un cazzo, non dirlo, tienitelo per te e fai una dichiarazione da Presidente. Ti fai una camomilla e poi vai a letto ma non dirlo! Ma cosa abbiamo fatto di male perchè ci arrivasse questa piaga? Ora abbiamo bisogno dell'appoggio di tutti, visto che siamo un paese con il culo per terra e facciamo queste figure barbine! Pazzesco!
Buonanotte a tutti!
Bob Dylan Like a rolling stone


03/11/08

Birra


Certe volte, quando hai appena finito una giornata come questa, nella quale hai smadonnato contro tutto, passata ad aggiustare cose che tutte insieme oggi hanno smesso di funzionare, non c'è cosa migliore di Coltrane e di una birra....
Ed è ciò che faro', oltre a preparare uno stufato di carne, servelade e verze, con la polenta. La nebbiolina che circonda questo eremo stuzzica piatti nordici...

John Lee Hooker One bourbon, one scotch, one beer

01/11/08

Non c'è ritegno

Apprendo da un notiziario sul web che a breve inizierà un programma televisivo creato da e su Licio Gelli, nel quale racconterà la storia del novecento attraverso la sua vicenda personale.
...
...
Ma siamo rincoglioniti?
Ma che diavolo sta succedendo?

Mi aspetto tra qualche tempo uno speciale sulla pia vita di Totò Riina, Dell'Utri santo subito, etc. etc.

Devo proprio dire che certe volte lo sconforto mi assale...


Rino Gaetano Mio fratello è figlio unico