Una buona notizia, finalmente.
Il Tar ha accettato il ricorso del giudice, trasferito da Milano a Cremona perchè scomodo.
Mi unisco a lei nella soddisfazione per un atto più che dovuto spero non isolato.
30/04/09
Clementina Forleo
29/04/09
Ascanio Celestini e la fila indiana
Lo faccio raramente ma questo monologo lo inserisco, anche per simpatia e stima nell'interprete.
Risate a denti stretti
La storia delle eurodeputate del Pdl, reclutate fra ex-veline, ex amiche di ginocchia del premier, donne( intelligentissime...) della tv è solo una montatura della sinistra per screditare la campagna elettorale del centrodestra. E basta!
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Fabrizio De Andrè - Dolcenera
28/04/09
Grande fratello
Dopo la notizia che Ferdi del gf9 ha fatto sesso con Francesca del gf9 credo di sentirmi un altro uomo. Sì: più maturo e consapevole. Domani mi sveglierò e il mondo non sarà più lo stesso.
Francesco Salvi - Taxiii
Francesco Salvi - Taxiii
25/04/09
Tartara di manzo
Lo scontro fu memorabile e non privo di spargimento di sangue. Ci fu violenza e cattiveria ma alla fine fu la bontà a prevalere.
Le lezioni di politica del prof Brunetta
In un'intervista ci tiene a sottolineare che non è stata una buffonata. Pensate che ha persino sgridato una perchè masticava una cicca in aula. Per non dire che, a mostrare l'enorme serietà della cosa, le procaci studentesse dovevano alzare la mano per andare in bagno. L'educazione prima di tutto...
23/04/09
Vinitaly 2009
Sarò sincero. Mi ero preparato un bel discorsone sul vinitaly, meditato in più e più giorni, dopo una semi abbuffata di pareri, chiacchiere, intelligenti e non, sulla manifestazione riguardante il vino che fa più parlare di sè. Giunto al momento di pubblicarlo mi sono pentito. Era anch'esso un mare di chiacchiere.Lo rifaccio in diretta e in maniera decisamente più stringata. in modo da essere più semplice e schietto possibile.
Se ti piace il Vinitaly bene; se non ti piace va bene lo stesso. Nessuno è obbligato ad andarci o non ha la possibilità, invece, di entrare. Sono scelte e gusti personali.
A me piace. E' un enorme baraccone pieno di gente piacevole e spiacevole ( non parlo solo degli sbronzi in giro ma anche di alcuni addetti agli stand dei produttori che ti trattano a culo solo se sei vestito sportivo...). E', però, anche un luogo in cui puoi davvero far crescere la tua conoscenza globale del mondo del vino, grazie alla contemporanea presenza di migliaia di produttori e vini diversi.
In due giorni sono riuscito a degustare un centinaio di vini e devo dire che se la qualità è praticamente sempre buona, comincia ad essere carente la tipicità. Molti vini si assomigliano, vuoi per l'abuso del legno, vuoi per i sempre più frequenti tagli con i vitigni bordolesi, e mi sono trovato di fronte a vini praticamente identici prodotti in regioni molto lontane e diverse fra loro. Questo mi preoccupa un po' ma devo anche dire che quelli da me provati sono una ridottissima parte di quelli presenti, per cui potrei anche sbagliarmi alla grande!.
L'unico dispiacere è stato sentire un membro di una associazione che fa della comunicazione sul vino una missione affermare che, in parole povere, c'è troppa feccia fra i visitatori ed è tutto tempo sprecato. Finchè ci saranno questi settarismi sarà difficile creare reale consapevolezza al bere bene e, francamente, tirarsela in questa maniera è un po' da cretini. Ma il mondo è bello perchè e vario, no?
I prossimi giorni proverò a segnalare qualche buon vino fra quelli che ho scoperto.
Hasta
Se ti piace il Vinitaly bene; se non ti piace va bene lo stesso. Nessuno è obbligato ad andarci o non ha la possibilità, invece, di entrare. Sono scelte e gusti personali.
A me piace. E' un enorme baraccone pieno di gente piacevole e spiacevole ( non parlo solo degli sbronzi in giro ma anche di alcuni addetti agli stand dei produttori che ti trattano a culo solo se sei vestito sportivo...). E', però, anche un luogo in cui puoi davvero far crescere la tua conoscenza globale del mondo del vino, grazie alla contemporanea presenza di migliaia di produttori e vini diversi.
In due giorni sono riuscito a degustare un centinaio di vini e devo dire che se la qualità è praticamente sempre buona, comincia ad essere carente la tipicità. Molti vini si assomigliano, vuoi per l'abuso del legno, vuoi per i sempre più frequenti tagli con i vitigni bordolesi, e mi sono trovato di fronte a vini praticamente identici prodotti in regioni molto lontane e diverse fra loro. Questo mi preoccupa un po' ma devo anche dire che quelli da me provati sono una ridottissima parte di quelli presenti, per cui potrei anche sbagliarmi alla grande!.
L'unico dispiacere è stato sentire un membro di una associazione che fa della comunicazione sul vino una missione affermare che, in parole povere, c'è troppa feccia fra i visitatori ed è tutto tempo sprecato. Finchè ci saranno questi settarismi sarà difficile creare reale consapevolezza al bere bene e, francamente, tirarsela in questa maniera è un po' da cretini. Ma il mondo è bello perchè e vario, no?

I prossimi giorni proverò a segnalare qualche buon vino fra quelli che ho scoperto.
Hasta
Bandabardò - Venti bottiglie di vino
21/04/09
Mozzarella in carrozza
Al matrimonio andarono solo in due. Dopo la cerimonia si dissero:” Adesso siamo fritti!”
19/04/09
Filetto di persico al forno
14/04/09
Spaghetti alla carbonara
Si tuffarono nel giallo e si coprirono di pungente polvere. Sola compagna un’amica un po’ grassa.
13/04/09
Dogliani docg Papà Celso 2007 Az. Agr. Abbona
La sfortuna vuole che debba aprire questa bottiglia con un fastidioso raffreddore per cui, ahimè, la degustazione ne risulterà di certo penalizzata, anche se ho chiesto ai commensali di aiutarmi, visto che ci tenevo a parlare di questo vino di cui le guide dicono un gran bene.
Rosso rubino con riflessi chiaramente porpora, grande concentrazione e consistenza.
I profumi sono intensi, non molto complessi ma fini. Si sente la frutta matura, i fiori freschi e una speziatura decisamente piacevole.
Ingresso in bocca vivo e generoso. Buona acidità e tannini vivaci. Morbido e con belle sfaccettature. Piuttosto fine e decisamente equilibrato. Bel finale lungo ed appagante. Decisamente buono e consigliato. Il portafoglio, cosa molto importante, non subirà eccessivamente il colpo.
Rosso rubino con riflessi chiaramente porpora, grande concentrazione e consistenza.
I profumi sono intensi, non molto complessi ma fini. Si sente la frutta matura, i fiori freschi e una speziatura decisamente piacevole.
Ingresso in bocca vivo e generoso. Buona acidità e tannini vivaci. Morbido e con belle sfaccettature. Piuttosto fine e decisamente equilibrato. Bel finale lungo ed appagante. Decisamente buono e consigliato. Il portafoglio, cosa molto importante, non subirà eccessivamente il colpo.
Popa Chubby Hallelujah
Peposo
La signora incontrò i due villani e stette con loro per molte ore. Lo fecero molto lentamente, con risultato superlativo, bagnati di vino e circondati da erbette di campo.
10/04/09
Oggi
Ho poco da dire. Resto vicino a coloro che hanno perso qualcuno o qualcosa nel terremoto ma non aggiungo altro. C'è chi è più bravo a farlo e non voglio unirmi ai cori di ovvietà o a carrozzoni di gente che ci vuol guadagnare qualcosa.
Oggi arrivano quasi tutti i miei più cari amici, che purtroppo vedo troppo, ma troppo, poco e mi dedicherò a loro. Un abbraccio a chi non si è potuto unire al gruppone. Berremo un bicchiere anche per lui ma ci mancherà!
Hasta.
Neffa La mia signorina
Oggi arrivano quasi tutti i miei più cari amici, che purtroppo vedo troppo, ma troppo, poco e mi dedicherò a loro. Un abbraccio a chi non si è potuto unire al gruppone. Berremo un bicchiere anche per lui ma ci mancherà!
Hasta.
Neffa La mia signorina
02/04/09
Un film
Ieri ci ho riprovato. Un film tedesco. Titolo: Schultze vuole suonare il blues.
Non è che sia un brutto film, storia, attori e così via.
E' che i tedeschi hanno altri ritmi.
Non usano tappeti musicali.
Fanno lunghe pause.
.
..
...
....
.....
Non ce la faccio proprio.
Questione di ritmo, di battito cardiaco, di respirazione.
.
..
...
....
.....
giro giro tondo gira tutto il mooondoooo
.
..
...
....
.....
Russo.
Non intendo il cinema sovietico ma il roco rumore della respirazione pesante.
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Credo che stasera mi riguarderò "The Blues Brothers".
Non è che sia un brutto film, storia, attori e così via.
E' che i tedeschi hanno altri ritmi.
Non usano tappeti musicali.
Fanno lunghe pause.
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Non ce la faccio proprio.
Questione di ritmo, di battito cardiaco, di respirazione.
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Russo.
Non intendo il cinema sovietico ma il roco rumore della respirazione pesante.
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Credo che stasera mi riguarderò "The Blues Brothers".
Vini sbevazzati
Eccovi qualche appunto di degustazione di alcuni discreti vini che ho provato in qua ed in là.
Rosso di Sicilia I.g.t. La segreta Az. Planeta
Classico vino del sud ( uvaggio di Nero d’Avola, Merlot ed altri) dalla bella consistenza e dal colore rubino fitto ed impenetrabile con riflessi violacei. Profumo vinoso e fruttato, quasi marmellatoso. Gusto asciutto ma, diversamente da quanto mi aspettassi, tutt’altro che pastoso. Buona acidità e tannini. Alcool troppo pungente. Nel complesso risulta bevibile ma un po’ sgraziato. Il finale non eccelle per lunghezza
Verduno Pelaverga doc 2007 Comm. Borlotto
Cristallino, trasparente e luminoso questo rosso piemontese. Russo rubino e pochissima materia. Naso intenso, semplice e schietto. Sentori vinosi e di frutta rossa ( fragola e ciliegia su tutti). Interessante nota di pepe. Freschezza importante, tannini lievi. E’ decisamente asciutto e caldo. Molto bevibile, nel complesso. Il finale non lunghissimo non mi evita di consigliarvelo come vino per tutti i giorni, vista la possibilità di abbinarlo a moltissimi piatti semplici.
Verdicchio dei castelli di Jesi superiore Le Mole 2007 Fazi Battaglia
Cristallino, giallo paglierino scarico, abbastanza consistente.
E’ un vino che mi piace per delicatezza ed eleganza soprattutto dei profumi. Fiori freschi, mela golden e nota agrumata. In bocca è secco, piuttosto morbido e con un a buona acidità e sapidità. Nel complesso è equilibrato fra le diverse caratteristiche e sicuramente si fa bere volentieri. Il finale abbastanza lungo ti spinge a versarne ancora un bicchiere.
Oltrepo’ pavese Pinot nero doc Nero pinot 2006 Ca’ di Frara
Bel colore rubino, quasi granato, molta materia e buona consistenza per un pinot nero. Naso non esuberante ma contenuto e discreto. Ricordi di piccoli frutti rossi, lieve sottobosco e speziatura dolce. Con i minuti perde qualche spigolosità olfattiva divenendo decisamente più fine.
In bocca colpisce la buona freschezza ed i tannini equilibrati. Buona bevibilità e lunghezza. Nel complesso un buon vino, da consigliare anche per il prezzo abbordabile ( intorno ai 10 euro)
Ben Harper Better way
Rosso di Sicilia I.g.t. La segreta Az. Planeta
Classico vino del sud ( uvaggio di Nero d’Avola, Merlot ed altri) dalla bella consistenza e dal colore rubino fitto ed impenetrabile con riflessi violacei. Profumo vinoso e fruttato, quasi marmellatoso. Gusto asciutto ma, diversamente da quanto mi aspettassi, tutt’altro che pastoso. Buona acidità e tannini. Alcool troppo pungente. Nel complesso risulta bevibile ma un po’ sgraziato. Il finale non eccelle per lunghezza
Verduno Pelaverga doc 2007 Comm. Borlotto
Cristallino, trasparente e luminoso questo rosso piemontese. Russo rubino e pochissima materia. Naso intenso, semplice e schietto. Sentori vinosi e di frutta rossa ( fragola e ciliegia su tutti). Interessante nota di pepe. Freschezza importante, tannini lievi. E’ decisamente asciutto e caldo. Molto bevibile, nel complesso. Il finale non lunghissimo non mi evita di consigliarvelo come vino per tutti i giorni, vista la possibilità di abbinarlo a moltissimi piatti semplici.
Verdicchio dei castelli di Jesi superiore Le Mole 2007 Fazi Battaglia
Cristallino, giallo paglierino scarico, abbastanza consistente.
E’ un vino che mi piace per delicatezza ed eleganza soprattutto dei profumi. Fiori freschi, mela golden e nota agrumata. In bocca è secco, piuttosto morbido e con un a buona acidità e sapidità. Nel complesso è equilibrato fra le diverse caratteristiche e sicuramente si fa bere volentieri. Il finale abbastanza lungo ti spinge a versarne ancora un bicchiere.
Oltrepo’ pavese Pinot nero doc Nero pinot 2006 Ca’ di Frara
Bel colore rubino, quasi granato, molta materia e buona consistenza per un pinot nero. Naso non esuberante ma contenuto e discreto. Ricordi di piccoli frutti rossi, lieve sottobosco e speziatura dolce. Con i minuti perde qualche spigolosità olfattiva divenendo decisamente più fine.
In bocca colpisce la buona freschezza ed i tannini equilibrati. Buona bevibilità e lunghezza. Nel complesso un buon vino, da consigliare anche per il prezzo abbordabile ( intorno ai 10 euro)
Ben Harper Better way
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