18/10/08

L'allievo supera il maestro



Non dico una novità al riguardo ma comincio davvero a credere che le cose iniziano a mettersi male. Il fiorire di nuovi opinionisti "neri", neo-fascisti, i quali sfruttano, per esempio, gli spazi di altri per le loro filippiche mi ricorda quei virus che, dopo un periodo di latenza, partono e non si fermano più. Le opinioni di destra hanno sempre più spazio nei media italiani e, di conseguenza, scattano gli effetti secondari di pestaggi razzisti, calunnie e prepotenze strafottenti ( vedi nomine Rai ) e l'italiota medio resta a guardare, o meglio a sbirciare fra la panza di Gerry Scotti e le chiappe delle veline, quello che sta succedendo realmente. La sinistra d'opposizione si è fatta spazzare via dagli italiani stessi per gli errori fatti e sta provando a rinascere ma finchè restano le stesse facce e gli stessi sistemi c'è poco da sperare. La sinistra farlocca fa chiaramente parte del sistema che si sta fagocitando il paese ed il solo vederli in faccia mi fa girare le palle. Gli intelligentissimi italiani preferiscono il pic-nic al voto referendario ( unico, o quasi, strumento democratico rimastoci ), tant'è che qualcuno ha già cominciato a sussurrare che sarebbe il caso di abolirli, tanto sono inutili... Il sistema elettorale è una buffonata di regime scandalosa ed ovviamente nonostante si parli di cambiarla alla fine non lo si sta facendo sul serio. Lo sconforto assale quelli che notano tutto questo ma cui gli anni di "addestramento all'ozio cerebrale" hanno spento la grinta necessaria per agire.
Qualcuno dirà: e Di Pietro? e i vari Travaglio & co.? Sono voci importanti ma sono strumentalizzate. Attenzione: non intendo dire che sono strumenti del potere. Dico che alla sinistra fa comodo qualcuno che dica ciò che vorrebbero/dovrebbero dire loro ( almeno lo spero per qualcuno che è ancora degno di stima ) ma che poi non possa essere accontentato con scuse varie ( equilibri politici, la sua ostinazione contro il berlusca, etc ). E Di Pietro è tutto questo. Travaglio, poi, è stato pubblicato anche da Mondadori. Al cavaliere ( me lo immagino su di un cavallo con armatura, scudo e lancia e mi scappa davvero da ridere) fa comodo far la parte dell'editore liberale. Non fanno paura, politicamente, i lettori di Travaglio e gli intellettuali in genere. Poi, chi cazzo legge più in Italia? Il nostro è un paese di anziani e casalinghe: sono loro che comandano. Dove abitavo prima la società degli anziani aveva accesso a strutture per organizzare le sue pizzate e le serate di liscio, superando sempre, tra le altre cose, i limiti di capienza, ed era impossibile richiedere la stessa struttura ( comunale tra l'altro), per farci un concerto rock. Niente contro gli anziani e le casalinghe, per l'amor di Dio, ma alla fine, alle elezioni scelgono loro chi governerà il paese: è una questione di numeri... Mia madre, santa donna, non legge Travaglio ma guarda la de Filippi mentre stira. Molti guardano il tg4 perchè va in onda mentre preparano la cena, poi vengono imbottiti di cosce, tette e culi e soldi vinti per finta da uomini apparentemente qualunque, come loro: e partono i sogni. Macchine nuove, trombate con ragazze ventenni belle fresche e disponibili, la cucina, finalmente nuova che questa ce l'ho da trentanni, e così via.

Il discepolo sta arrivando a fare quello che non è riuscito al maestro, il quale, fra le altre cose, lo dice pure in pubblico.
Mamma mia. Sembra una situazione senza speranza. Le mie riflessioni, poi, sono davvero poca cosa in confronto a quello tutto ciò che sta accadendo. Ammetto la mia ignoranza di molte cose e so di non avere la capacità ed i mezzi per analizzare più ampiamente la grave situazione che ci circonda. Una cosa però la so: io non voglio mollare. Credo che sia necessario iniziare dal basso, dal quartiere e dal comune, per cambiare le cose. Credo che chi tiene davvero alla propria libertà debba ricordare agli altri, i quali si sono, magari, un po' assopiti, che i mezzi per lottare democraticamente ci sono ancora. Bisogna ricordare e far vedere cosa è un paese nel quale le libertà che ora diamo per scontate non ci sono. Bisogna cominciare ad esporsi in prima persona e smettere di delegare agli altri..
In questo blog si parla di frivolezze, per lo più, ma non ho voluto fare a meno di due simboli di stampo politico perchè ci sono cose che vanno dette e ripetute in ogni luogo.
Hasta

Stefano Rosso Colpo di stato

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